Martedì, 31 Gennaio 2023
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POLITICHE SOCIALI

Affido familiare in Calabria, dialogo tra l'assessore Staine e le associazioni

Rilanciare l’affido familiare in Calabria: è questo il tema su cui si sono confrontati l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria Emma Staine e il dirigente dell’assessorato Antonio Latella con i componenti del coordinamento regionale per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini della Calabria in materia di affido e adozione, nel corso dell’incontro all’Assessorato nella Cittadella Regionale.

In rappresentanza delle associazioni calabresi aderenti al coordinamento, Agape, M’aMa DPDB APS,, Forum delle Famiglie, Metacometa APS, , Centro Emmaus, A. Maslow APS, Papa Giovanni XXIII hanno partecipato rispettivamente: Mario Nasone, Marco Dato, Claudio Venditti, Franco Corapi, Fabio Riganello e tre consulenti di diritto minorile delle associazioni. E’ stata presentata una rosa di proposte a tutela dei diritti dei minori, anche con bisogni speciali, che necessitano di un intervento strutturato sotto il profilo affettivo, educativo e sanitario, ogniqualvolta la famiglia di origine non riesca a fornirlo.

L’attuale realtà culturale e sociale della nostra Regione, che vede un numero notevole di minori adottabili o da collocare in affido, richiede una riprogrammazione delle attuali linee guida regionali, al fine di incrementare l’accesso ad un istituto pensato a tutela del preminente interesse del minore di vivere in famiglia, affinché l’istituzionalizzazione diventi la soluzione residuale. Il coordinamento ha, altresì chiesto un’iniziativa congiunta tra gli assessorati alla Politiche Sociali e Dipartimento Salute per l’attivazione di una comunità riabilitativa, non presente attualmente nella regione, per minori con disturbi mentali che da tempo viene sollecitata dai Tribunali per i minorenni della Calabria.
Diffondere la cultura dell’affido ed instaurare un rapporto dialogico tra la comunità e le istituzioni, è l’auspicio delle associazioni intervenute, per accogliere e rispondere alle istanze delle reti di famiglie affidatarie presenti sul territorio e dei numerosi bambini che vanno preservati e tutelati nella loro vulnerabilità.
Sulle tematiche poste l’assessore ha manifestato grande interesse offrendo la disponibilità a costituire, a livello regionale un tavolo tecnico di coordinamento.

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