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Calabria, i soci di Sacal dicono “sì” alle modifiche dello Statuto

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La “magna charta” della compagine che gestisce gli aeroporti calabresi adeguata al nuovo assetto a maggioranza pubblica

Un’assemblea straordinaria lampo, durata una manciata di minuti, si è rivelata sufficiente ai soci di Sacal per approvare a maggioranza la proposta di modificare lo Statuto della compagine. Contro la proposta si è espressa la Camera di commercio di Catanzaro, mentre un voto di astensione è stato formalizzato da Aeroporti di Roma spa. Secondo quanto si apprende, nel nuovo Statuto della società che controlla i tre aeroporti calabresi, dovrebbero essere riformate le regole di partecipazione al Consiglio d’amministrazione da parte dei soci, un aggiornamento necessario alla luce delle recenti variazioni nella composizione azionaria e del maggior peso della parte pubblica.
Attualmente la Regione, attraverso la controllata Fincalabra, detiene oltre il 61 per cento delle quote societarie, mentre altri “segmenti” di Sacal sono controllati da dai Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme, dalla Provincia di Catanzaro e da tre Camere di commercio. Il restante 15 per cento è nelle mani dei privati, tra cui Intesa Sanpaolo e, appunto, Aeroporti di Roma.
Tra le novità del nuovo Statuto c’è l’abolizione della previsione secondo cui uno dei membri del Cda di parte pubblica sia espressione - secondo un criterio di rotazione - di Comune, Camera di commercio o Provincia di Catanzaro. Il board potrà ora essere composto da tre membri (nominati da Comune di Lamezia Terme, Regione e dall’assemblea dei soci) o da cinque ( un componente a testa per Lamezia e Regione, uno a giro tra tutti gli altri soci pubblici e due per l’assemblea). I privati dovrebbero rimanere tagliati fuori, mentre per la poltrona di presidente si fa strada il nome di Marco Franchini, attuale accountable manager dell’aeroporto di Catania e gradito al governatore Roberto Occhiuto.
In ogni caso, la data da cerchiare in rosso sul calendario per la designazione del nuovo Cda è giovedì 12 maggio. Sarà quella l’occasione in cui si procederà, salvo colpi di scena, all’individuazione del nuovo management.

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