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'NDRANGHETA

"Tabaccaio ucciso per aver detto no ai boss Tegano", l'omicidio Ielo spiegato dal pentito

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'ndrangheta, archi, arresti, cosca tegano, Bruno Ielo, Franco Polimeni, Mario Chindemi, Mario Gennaro, Roberto Moio, Reggio, Calabria, Cronaca
Il luogo dell'omicidio di Bruno Ielo

Per fare luce sull'omicidio di Bruno Ielo, che aveva avuto la “pretesa” di aprire una tabaccheria a Gallico troppo vicino a quella gestita da Franco Polimeni, sono serviti anche tre pentiti. Le dichiarazioni di Roberto Moio, Mario Gennaro e Mario Chindemi hanno corroborato le indagini svolte dalla Squadra mobile della Polizia.

«Il narrato di Chindemi, dettagliato, preciso e coerente, costituisce un formidabile e definitivo riscontro all'ipotesi investigativa, tanto in ordine alla riconducibilità delle azioni delittuose a un unico disegno ordito da Francesco Polimeni, quanto al contesto spiccatamente ‘ndranghetistico in cui le stesse sono maturate, disvelando dettagli sulla vicenda rimasti finora ignoti agli stessi investigatori». Così scrive il gip Caterina Catalano nell'ordinanza con cui ha ordinato l'arresto di quattro indagati come autori di quell'efferato omicidio che insanguinò l'asfalto di Catona nel maggio 2017.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Reggio

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