Martedì, 16 Luglio 2019
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TRIBUNALE DI ROMA

Tangenti all'Anas, 4 anni e 4 mesi alla "Dama Nera". Assolto l'ex presidente della Regione Calabria Meduri

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Un fermo immagine tratto da un video della Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta 'Dama Nera'

Con sette patteggiamenti, una condanna e un'assoluzione in abbreviato più una ventina di rinvii a giudizio, si è chiuso davanti al gup del tribunale di Roma Ezio Damizia il procedimento che riguardava ex dirigenti dell'Anas e un gruppo di imprenditori accusati tra il 2012 e il 2015 di aver pagato tangenti per aggiudicarsi gli appalti o sbloccare contenziosi in atto.

Tra coloro che hanno concordato la pena, formalizzata oggi dal giudice, ci sono Antonella Accroglianò, la cosiddetta 'Dama Nera', già responsabile del Coordinamento Tecnico Amministrativo dell'Ente e raggiunta da due misure cautelari tra l'ottobre del 2015 e il marzo del 2016 perché considerata un vero e proprio 'deus ex machina' all'interno del sodalizio criminoso: 4 anni e 4 mesi di reclusione, è la pena finale, oltre alla confisca di 470 mila euro più altri 180mila già restituiti all'Anas che ha revocato nei suoi confronti la costituzione di parte civile.

Il gup ha dichiarato estinto il rapporto di lavoro tra l'Ente e l'ex funzionaria: analoga situazione è stata applicata anche nei riguardi di altri ex dirigenti Anas che hanno preferito patteggiare la pena, come Oreste De Grossi (3 anni e 4 mesi), Giovanni Parlato (3 anni e 4 mesi) e Antonino Ferrante (3 anni e 3 mesi). Tre anni e mezzo è invece la condanna in abbreviato inflitta all'imprenditore Paolo Tarditi, mentre è' stato assolto l'ex sottosegretario alle Infrastrutture del Governo Prodi, Luigi Giuseppe Meduri, già presidente della Regione Calabria.

Il processo, che prenderà il via il 6 marzo prossimo davanti ai giudici dell'ottava sezione penale del tribunale per reati che vanno, a seconda delle posizioni, dall'associazione per delinquere alla corruzione, dal riciclaggio alla truffa, dal voto di scambio all'abuso d'ufficio e alla turbativa d'asta, riguarderà fra gli altri l'ex dirigente Anas Sergio La Grotteria, gli imprenditori Concetto Albino Bosco Lo Giudice e Francesco Domenico Costanzo, l'ex deputato di Forza Italia Marco Martinelli, gia' componente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici alla Camera, e Roberto Accroglianò, fratello di Antonella.

«Tutti i testimoni di questo processo hanno scagionato l’ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri da qualunque tipo di coinvolgimento in fatti di corruzione: sia gli imprenditori Bosco e Costanzo, sia la 'dama nerà Accroglianò hanno escluso qualunque tipo di comportamento penalmente rilevante da parte del mio assistito. Siamo soddisfatti della sua assoluzione anche se nulla potrà ripagarlo di questi anni di gogna mediatica». Lo sottolinea l’avvocato Giuseppe Managò che ha difeso Meduri nel processo di primo grado per le tangenti Anas nell’ambito del quale oggi è stato dichiarato il totale proscioglimento del politico calabrese che è stato anche governatore della Calabria, oltre che sottosegretario del secondo governo Prodi quando Antonio Di Pietro era ministro delle Infrastrutture. Meduri era accusato di corruzione per aver 'favorito' il pagamento da parte di Anas di lavori già appaltati ed eseguiti dai cavalieri del lavoro di Catania, gli imprenditori del gruppo Bosco e Costanzo. «Meduri non ha preso alcuna 'mazzettà nè altra utilità ha solo svolto un ruolo di 'mediazionè tra Anas e imprenditori affinchè i lavori eseguiti fossero pagati», ha spiegato Managò.

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