
Il fuoco bruciante del mito, il confine sottile e sospeso tra sogno e realtà spalanca le porte sui colori della terra e del mare di Calabria. Ecco il film «Cercando Itaca», rivisitazione originale ed attuale del mito di Ulisse e della sua eterna ricerca della casa, della felicità, della forza di riscoprirsi trasformati attraverso il viaggio ritrovando il senso autentico della propria esistenza.
Il film – diretto da Sergio Basso con Eugenio Mastrandrea, Giulia Petrungaro, Giorgio Colangeli, Daphne Scoccia, Francesca Della Ragione, Lena Sebasti, Margherita Coldesina Pola, Silvana Luppino, Anna Maria De Luca e Francesca Tiziana Russo – è sceneggiato dallo stesso Basso e da Filippo Ascione con la produzione della Pega Production di Giuseppe Gambacorta e con il contributo della Fondazione Calabria Film Commission e del Ministero della Cultura.
In sala da oggi, la pellicola è stata accolta con entusiasmo nella splendida cornice del Castello di Altafiumara rappresentato dal supervisor Gaetano Bevacqua e dalla manager del Polo culturale Elisabetta Marcianò in occasione del convegno «Area dello Stretto: Storia, Mito e Cinema» moderato dalla giornalista Rai Roberta Ammendola. Dopo i saluti istituzionali di Caterina Capponi, assessore alla Cultura della Regione Calabria e di Giusy Caminiti, sindaco di di Villa San Giovanni, di Enzo Caruso assessore della Cultura del Comune di Messina, di Michele Surace, Commissione Europea D.G. Affari Marittimi e Pesca, i contributi del professori Daniele Castrizio e Salvatore Giacobbe, del giornalista Arcangelo Badolati e del pittore reggino Natino Chirico hanno richiamato «il valore innovativo della narrazione e l’importanza di raccontare luoghi come lo Stretto che vanta più miti al mondo ed abbraccia la letteratura dell’umanità».
Molto attesa la presentazione, in anteprima, alla multisala Lumière dove, con il coordinamento di Tonino De Pace, il pubblico ha potuto dialogare con i protagonisti, gustando le sfumature di un viaggio emotivo e sensoriale che affonda nelle bellezze della Calabria: Reggio, Villa San Giovanni, Palmi, Melicuccà, Riace, Pentidattilo, Capo Vaticano, Parco Scolacium e Capo Colonna. «Abbiamo immaginato l’avventura di una giovane calabrese, Arianna (Giulia Petrungaro), che – come tanti suoi coetanei, purtroppo – fugge dalla sua terra in Germania.
Ma proprio nella terra della fuga, le viene concesso un sogno profetico, che la riporta in Calabria, in una sorta di viaggio iniziatico. E la sua guida è la figura mitica di Ulisse, perso quanto lei, alla ricerca del suo Autore», introduce il produttore Giuseppe Gambacorta, da cui nasce l'idea del film: «Cinque anni fa, in questo posto sono venuto a conoscenza del fenomeno naturale pazzesco dei pesci abissali che, una volta l’anno, dalle profondità di 1500-2000 metri, si spiaggiano a Cannitello e sulla costa siciliana. Da reggino, ho pensato: sarebbe bello fare un documentario. Il viaggio diventa così l’occasione di tornare a conoscere, con sguardo rinnovato, le ricchezze della Calabria, incrociando i temi sociali dell’immigrazione e dei giovani che vanno via dalla Calabria, oggi molto più di ieri.
«Abbiamo effettuato tantissimi sopralluoghi che mi hanno incantato per la straordinaria bellezza e per i loro misteri. È stato scritto un diario di emozioni», ammette il regista Sergio Basso. «Una storia da realismo magico alla Marquez». Così, Eugenio Mastrandrea entra nel "suo" Ulisse: «Un archetipo che parlerà per sempre agli esseri umani, il mito dell’uomo che cerca di trovare se stesso e tornare a casa. È declinabile in tutte le storie e in tutte le culture».
«Sono felice di aver girato a Melicuccà, paese di Lorenzo Calogero che amo profondamente», rimarca Anna Maria De Luca. Riconosce alcune affinità col personaggio di Arianna Giulia Petrungaro, che dalla sua Calabria (è cosentina), come tanti giovani, è dovuta andare via. «Ma oggi – dice – la felicità è aver potuto lavorare nella mia terra». Dunque, un bell’esordio per un film in cui cultura, mito e natura si fondono, riservando molti finali perché ognuno ha la sua Itaca nel cuore, la sua isola felice da ricercare.

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