Impianto di protesi con sistema compiuterizzato questa mattina a Paola, nel cosentino. E' il primo intervento in Italia con questo sistema effettuato su un paziente di 67 anni affetto da un'artrosi che ha determinato il consumo totale della cartilagine tra femore e tibia provocando idolore intenso e limitazioni alla funzionalità dell'articolazione. L'intervento eseguito dall'equipe del dott. Massimo Candela , primario di ortopedia -all'ospedale San Francesco di Paola. "Abbiamo effettuato- ha detto Candela- una artoplastica totale del ginocchio mediante l'ausilio del navigatore. Anche in chirurgia ortopedica abbiamo la possibilità di utilizzare questa nuova tecnologia per far sì che riusciamo ad ottenere una precisione inferiore quasi ad un millimetro dei tagli chirurgici" Il nuovo strumento permette di raggiungere nell'inserimento della protesi e del polietilene che funge da menisco " Si evitano così errori e complicanze"- ha aggiunto il primario. " Questo tipo di chirurgia- ha concluso il primario permette di effettuare una chirurgia mininvasiva, in quanto noi non andiamo a violare il canale midollare del femore e quindi anche nel post operatorio si hanno delle perdite ematiche minori, ma soprattutto ci permette di fare un riequilibrio funzionale per poter dare la stabilità al ginocchio. Da domani il paziente inizierà la mobilitazione passiva e dopo 3 -4 giorni a camminare con l'aiuto delle stampelle che potrà abbandonare a 40 giorni dall'intervento. Il primo intervento è stato monitorato dai tecnici dell'azienda produttiva del sistema compiuterizzato.