Lunedì, 24 Settembre 2018
S. GIOVANNI IN F.

La ’ndrangheta silana
svelata da un boss pentito

francesco oliverio, Calabria, Archivio

C’è un pentito destinato a chiarire molte cose: si chiama Francesco Oliverio, è stato reggente del “locale” di Belvedere Spinello e influente “capo” pure della zona sangiovannese. È stato lui stesso a raccontarlo ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il suo potere –”benedetto” dal “crimine” di Cirò – s’allungava sino alla città più popolosa dell’Altopiano, alla sue contrade, alle località turistiche. Oliverio era pure il “capo” della ‘ndrina di Seregno, in Lombardia, come ha svelato ai Pm parlando dei summit tenuti in “Padania” nell’inchiesta condotta dai carabinieri, nelle scorse settimane, contro i clan di Rossano. È Oliverio ad aver fatto riaprire alla Procura bruzia le indagini sulla sparizione d’un giovane di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Loria, inghiottito dal nulla nel settembre del 2005.

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