Domenica, 23 Settembre 2018
CALABRIA

Magarò, Ddl contro
infiltrazioni mafiose
in edilizia

salvatore magarò, Calabria, Archivio
Salvatore Magarò

Azioni di contrasto mirate, procedure di semplificazione e trasparenza, protocolli di legalità e obbligatorietà del "patto di integrità" sono le disposizioni centrali contenute nella proposta di legge, presentata dal presidente della Commissione regionale contro la 'ndrangheta, Salvatore Magaro', avente ad oggetto "Norme di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel settore edile - Disposizioni per la semplificazione e la trasparenza nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata". "La proposta di legge che si compone di dieci articoli, ispirata alle normative vigenti in materia in altre regioni italiane, ed elaborata d'intesa con il Prefetto di Cosenza nasce "dall'esigenza - ha spiegato Magarò - di disporre di una legislazione più ampia e organica per un settore, quello edile, che risente maggiormente delle infiltrazioni mafiose e del condizionamento economico che le cosche esercitano sull'intero comparto. La rilevante presenza di denaro pubblico, la difficoltà di proteggere i cantieri e i beni aziendali dall'azione delle cosche, la facilità di procedere a forme di riciclaggio di denaro sporco; le distorsioni nelle modalità di formazione dei prezzi derivanti, sia dall'esercizio di posizioni monopolistiche, nella fornitura di beni e servizi (calcestruzzi) , sia da dinamiche di funzionamento del comparto che consentono la formazione di extra profitti, non altrettanto facilmente realizzabili in altri comparti, sono i principali motivi che rendono il settore edile ad alto rischio infiltrazioni". "La proposta di legge - precisa Magarò - tiene conto di questi elementi e recepisce le ultimissime disposizioni del Governo relative all'istituzione delle cosiddette 'white list', e all'obbligatorietà di 'patto d'integrita" e di protocolli di legalità. Obiettivo ulteriore del presente articolato è anche quello di attuare la più ampia cooperazione tra gli Enti pubblici locali e centrali per combattere i fenomeni di infiltrazioni mafiose, contro la diffusione sempre più ampia del lavoro irregolare, dell'usura dell'illegalità diffusa che, di fatto alterano le regole del libero mercato e impediscono l'esercizio dei diritti riconosciuti sia alla persona fisica che alle formazioni imprenditoriali". "In un progetto di rilancio complessivo dell'economia e della produzione - conclude Magarò - riteniamo sia fondamentale ripensare le regole amministrative e burocratiche di settori trainanti come quello delle costruzioni, schiacciato, in questi anni, tra contrazione e mafia. Contrastare le infiltrazioni mafiose significa prioritariamente ristabilire le libere regole del mercato e rimuovere gli impedimenti che ostacolano il libero mercato e impediscono l'esercizio dei diritti riconosciuti sia alla persona fisica che alle formazioni imprenditoriali".(ANSA).

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