Martedì, 25 Settembre 2018
TESTIMONIANZA

Il crudo racconto
della morte di Lea

lea garofalo processo, Calabria, Archivio

"Mentre il corpo bruciava, spaccavamo le ossa con una pala". E' questo uno dei tanti passaggi crudi del racconto del pentito Carmine Venturino sulla distruzione del cadavere di Lea Garofalo, reso in aula nel processo d'appello sull'omicidio della testimone di giustizia. Venturino, tra l'altro, ha raccontato di avere visto che la corda con cui era stata strangolata la donna "Le era entrata nella carne e lei aveva molti colpi in faccia, una parte della faccia era schiacciata".

Carlo Cosco fece "un unico commento" dopo avere strangolato la sua ex compagna, Lea Garofalo, e disse "la bastarda se ne era accorta", ossia, aveva capito che lui l'aveva portata in un appartamento per ucciderla.

Carlo Cosco, dopo avere ucciso la sua ex compagna Lea Garofalo, avrebbe avuto anche l'intenzione di ammazzare la loro figlia, Denise, perché dopo l'omicidio la giovane stava parlando con gli investigatori. Lo ha riferito nel processo d'appello il pentito Carmine Venturino, il quale ha raccontato che Cosco avrebbe detto: "se sono vere queste dichiarazioni che sta facendo, fate quello che dovete fare".

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