Martedì, 18 Settembre 2018
'NDRANGHETA

Parla il pentito
Marando, " So dove
sono quei tre corpi"

rosario marando, Calabria, Archivio
PROCESSO MINOTAURO

"So dove sono quei tre corpi, vi ci porto". Rosario Marando, uno degli imputati in un processo a Torino per alcuni omicidi aggravati dalla finalità mafiosa, ha reso noto, nell'udienza di oggi davanti alla Corte d'Assise, dove sarebbero sepolti Antonio e Antonino Stefanelli e Franco Mancuso, uccisi nel 1997 a Volpiano (Torino) in regolamenti di conti tra famiglie legate alla 'ndrangheta. Il processo e' stato interrotto. Carabinieri e magistrati si sono recati sul posto per un sopralluogo.

"Parlo adesso - ha spiegato Marando - perché non fa più danni a nessuno". Secondo il suo racconto il mandante del triplice omicidio sarebbe suo fratello Pasqualino che avrebbe voluto vendicare l'uccisione di un altro fratello Francesco, ucciso a Torino nel 1996 e il cui corpo fu trovato successivamente, bruciato, nei boschi di Condove (Torino). Pasqualino Marando, ha detto Rosario, avrebbe fatto contattare gli Stefanelli e Mancuso, che riteneva i responsabili dell'omicidio, per proporre loro un'alleanza contro un'altra famiglia e li avrebbe fatti trucidare appena scesi dall'auto sul luogo dell'incontro. Rosario Marando ha raccontato di aver ricevuto poi una telefonata in cui gli veniva detto di andare nei boschi di Volpiano, dove ha trovato i tre cadaveri. "Non li ho uccisi - ha detto - ma ho solo aiutato gli altri presenti, Rosario e Antonio Trimboli, Giuseppe Perre e Giuseppe Leuzzi, a seppellirli". I due Trimboli sono scomparsi in Calabria nel 2000 e forse sono stati uccisi a loro volta; Leuzzi è stato condannato ed è in carcere; Perre è incapace di intendere per una malattia che lo ha colpito. "Il mio assistito - ha spiegato l'avvocato Wilmer Perga - non ha parlato prima perché temeva di subire ritorsioni e perché un altro suo fratello, Domenico, è stato condannato ingiustamente a 30 anni in un altro procedimento (legato al quarto omicidio, quello di Roberto Romeo, avvenuto nel 1998, di cui sarebbe stato il mandante, ndr)".

Roberto Romeo, freddato nei boschi di Rivalta di Torino il 30 gennaio 1998, sarebbe stato ucciso dal super-pentito Rocco Varacalli.  La rivelazione durante l'udienza di oggi, nella quale Marando ha anche sostenuto di sapere dopo sono i cadaveri di tre uomini uccisi in un regolamento di conti nel 1997 e mai ritrovati. Per l'omicidio di Romeo, i pm Roberto Sparagna e Monica Abbatecola hanno chiesto l'ergastolo per Antonio Spagnolo, ritenuto l'esecutore materiale, mentre Domenico Marando, ritenuto il mandante, è stato condannato a 30 anni di carcere in un altro procedimento. Per i tre omicidi di Volpiano, dove si stanno ora cercando i tre cadaveri sulla base delle indicazioni dell'imputato, i pm hanno chiesto l'ergastolo, oltre che per Rosario Marando, per Giuseppe Santo Aligi, Gaetano Napoli e Natale Trimboli.

Intanto non e' stata ancora chiaramente individuata l'area in cui sarebbero stati seppelliti i corpi di Antonio e Antonino Stefanelli e di Franco Mancuso, uccisi nel 1997 a Volpiano (Torino). Rosario Marando, l'imputato per il triplice omicidio, ha accompagnato pm, avvocati e carabinieri nella zona in cui ha ammesso di avere seppellito i cadaveri, ma non è ancora riuscito a ricordare con precisione il posto. Il sopralluogo, a cui partecipano anche i carabinieri, si sta svolgendo sotto la pioggia ed è ancora in corso ed è probabile che venga aggiornato a domani. Vi partecipano anche i pm Roberto Sparagna e Monica Abbatecola, il presidente della Corte d'assise Pietro Capello e tutti i legali degli imputati.(ANSA)

© Riproduzione riservata

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