Sabato, 22 Settembre 2018
EMERGENZA

Rifiuti, l’8 aprile
impianti chiusi

di
emergenza rifiuti, Calabria, Archivio
rifiuti calabria

La tensione nel settore dei rifiuti è definitivamente esplosa e il prossimo 8 aprile gli impianti di “Calabria Sud” si fermeranno. I sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato una giornata intera di stop per quella data in tutti i siti: Gioia Tauro, Reggio Calabria, Siderno, Rossano e Crotone. La giornata di sciopero è finalizzata a contestare l’operato della concessionaria provvisoria del servizio prima affidato a Veolia, “Ecologia Oggi”. «Con la presente le organizzazioni sindacali – si legge nella comunicazione dei rappresentanti sindacali – chiedono un incontro urgente per avere dei chiarimenti sulle decisioni prese unilateralmente dall'azienda più precisamente sul ridimensionamento di alcuni lavoratori sull' impianto di Gioia Tauro e sulla sostituzione dei lavoratori di Sambatello (Reggio Calabria) con personale esterno mentre in atto esisteva uno stato di agitazione già proclamato il 19 febbraio scorso» e poi integrato nuovamente nei giorni scorsi. Inoltre mentre precedentemente l'azienda conferma ad un incontro sindacale le festività di Pasqua, in maniera unilaterale le revoca. Le scriventi per quanto sopra detto proclamano lo sciopero con la astensione di tutte le attività operative in tutti gli impianti “Calabria Sud” il giorno 08 Aprile 2013 garantendo i servizi minimi così come previsto dalle normative vigenti». A seguire in questa estenuante vicenda i lavoratori sono i sindacati di Cgil (Mina Papasidero), Cisl (Giuseppe Larizza) e Uil (Giuseppe Rizzo). I lavoratori passati da Veolia a Ecologia Oggi denunciano che l’azienda non sta mantenendo accordo e la situazione sia a livello di sicurezza e di gestione del personale sta peggiorando. Contestano pure le continue lettere disciplinari e le presunte irregolarità nelle buste paga. Insomma una situazione esplosiva che ormai si trascina da mesi; anche se, occorre dirlo, la società subentrante diverse volte ha posto la questione della fatiscenza degli impianti consegnati da Veolia che impone sforzi economici non indifferenti con ancora mancanza di garanzie sulla prosecuzione del servizio (affidato a tempo in attesa di un nuovo bando per la concessione di tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti). Oltre a questi problemi di Ecologia Oggi, i dipendenti sono costretti ad attendere notizie pure dal Tribunale di La Spezia per ottenere i crediti vantati nei confronti di Veolia. I giudici del fallimento, una volta scongiurato il crac del colosso dei rifiuti, devono omologare la procedura di concordato e poi procedere a sbloccare i pagamenti; ci vorrà quindi del tempo prima di vedere provvedimenti di liquidazione per creditori e lavoratori. Ma ci sono pure tante le criticità di natura ambientale negli impianti e soprattutto nel termovalorizzatore di Gioia Tauro, unico in tutta la Calabria. Qui pare che il punto di stoccaggio sia ormai saturo ma nonostante ciò i camion conti- Interventi per la rimozione dei rifiuti, la situazione è molto difficile in tutto il territorio regionale nuano a scaricare anche per alleviare la pressione della spazzatura sui comuni. In questo caos di tutto il settore, mancano ancora indicazioni dalla Procura di Catanzaro sulla discarica di Melicuccà che continua a rimanere chiusa e sotto sequestro. Con la chiusura della fase commissariale e il passaggio alla Regione, i problemi sono sempre gli stessi. Intanto alla Regione si cercano 26 dipendenti a tempo pieno e determinato per ricostruire il settore prima in mano al commissario.

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