Lunedì, 24 Settembre 2018
CORIGLIANO

Quel filo di speranza
che tiene in vita Davide

lazzarano, Calabria, Archivio

Era finito domenica sera in prognosi riservata presso l’ospedale l’Annunziata di Cosenza, Davide Lazzarano 19 anni. Il ragazzo da ieri è morto cerebralmente, è stato vittima di un terribile incidente domenica pomeriggio. Percorreva una delle tante vie di contrada Fabbrizio, dove abita, quando ad un certo punto pare abbia perso il controllo della sua automobile una Ford Fiesta finendo rovinosamente a sbattere contro un pilastro che delimita con un cancello un campo di calcetto. L’impatto, violentissimo, ha procurato al giovane Davide che in auto viaggiava da solo un poli-trauma. È stato necessario l’i n t e rvento dei Vigili del Fuoco di Rossano per riuscire ad estrarre il giovane dalle lamiere dell’automobile che si era praticamente, dopo l’impatto, accartocciata su se stessa. I sanitari del 118 intervenuti hanno subito rilevato che le condizioni del diciannovenne erano così gravi da reputare inutile il trasporto all’o s p e d ale di Corigliano e hanno pensato bene di richiedere l’i n t e rvento dell’elisoccorso di Cosenza per un ricovero urgente presso l’ospedale del capoluogo di provincia. Il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata e da ieri la notizia della morte celebrare di Davide Lazzarano. Sul suo profilo di Facebook gli amici di Davide fin da subito si sono rincorsi in una preghiera comune sulla “rete” lasciando sulla bacheca del diciannovenne messaggi di incoraggiamento a non mollare a tenersi stretto alla vita preziosa da non perdere. «Non è tutto perso, in queste ultime tre ore dimostra che il tuo cuore è forte quanto lo sei tu..dai davidù» oppure «riprenditi Davide ce la devi fare : Davide è ancora in vita! Ce la può fare siamo tutti con lui». Messaggi di speranza scritti con un linguaggio dei ragazzi dell’epoca dei social network ma carichi di forza di volontà, di affetto, di preghiera per quel compagno, fidanzato, amico o semplice conoscente che a diciannove anni non può assolutamente morire. Un pomeriggio come tanti quello di domenica per Davide, alle prese con gli incontri di sempre, con le partite a calcetto e quella da guardare in Tv con gli amici.La fidanzatina, la palestra e gli amici quelli di sempre quelli di tutti i giorni. Era uscito di casa proprio per incontrarli e passare insieme una domenica come tante alle prese con il divertimento, lo stare insieme e le passioni che si condividono quando si è diciannovenni. Poi l’impatto violento, uno scontro così forte che ha determinato l’a c c a rtocciamento delle lamiere della sua macchina, Davide quella strada la conosceva bene, l’avrà percorsa una sacco di volte nella sua giovane età. Uno scontro che non ha lasciato dubbi ai sanitari intervenuti e che lo hanno soccorso troppi traumi, troppo forte l’impatto. La prognosi arrivata ieri pomeriggio ha gettato gli amici e i parenti di Davide nello sconforto più totale il ragazzo è cerebralmente morto.

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