Mercoledì, 19 Settembre 2018
'NDRANGHETA

Arrestato in Germania
Davide Sestito, usava
codice per comunicare

sestito, Calabria, Archivio

Un codice numerico per indicare le coordinate delle località e per poter comunicare. E' questo il sistema utilizzato da Davide Sestito, il latitante arrestato in Germania dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. Sestito è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e di spaccio di droga ed è indiziato dell'omicidio del cognato Giuseppe Todaro, vittima della lupara bianca. Nel dicembre scorso i carabinieri avevano scoperto che Sestito si trovava in Spagna e che stava organizzando un viaggio con la moglie. Attraverso una serie di intercettazioni il latitante è stato costantemente monitorato dai carabinieri. La moglie di Sestito è stata anche controllata fino a quando non si è scoperto che il luogo d'incontro doveva essere la Germania. I carabinieri hanno seguito la moglie di Sestito fino a Saarbrucken, nei pressi di Stoccarda. I militari dell'Arma, attraverso una stretta collaborazione con la polizia tedesca, hanno avuto la certezza che il luogo d'incontro doveva essere la stazione ferroviaria. Nel posto convenuto dell'appuntamento è così arrivato Sestito, a bordo di un'automobile, che è stato arrestato. Ora si è in attesa della sua estradizione. Quando l'uomo ha visto i carabinieri ha avuto un lieve malore. Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha evidenziato che "abbiamo inseguito Sestito in molti Paesi Europei. Quando ci siamo accorti che poteva essere all'estero abbiamo emesso un mandato di arresto europeo. Ora, al termine di una intesa attività investigativa, siamo riusciti finalmente ad assicurare alla giustizia questo importante latitante". Il Procuratore aggiunto, Giovanni Bombardieri, ha ricordato che "il lavoro di intelligence ha dato i suoi frutti. Un risultato apprezzabile che ha portato i carabinieri a stanare questo latitante". Il comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro, col. Salvatore Sgroi, ed il comandante del reparto operativo, ten.col. Giorgio Naselli, hanno evidenziato l'intensa attività svolta e la stretta collaborazione con la polizia tedesca. (ANSA).

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