Mercoledì, 19 Settembre 2018
REGIONE CALABRIA

Caso Sarlo, la
parola al Gip

sarlo, Calabria, Archivio

È ammissibile la richiesta d’incidente probatorio avanzata dalla Procura di Catanzaro nell’inchiesta sulla nomina sospetta che coinvolge il governatore Scopelliti, la sua vice Stasi e l’assessore Tallini? Sull’istanza avanzata dai pm Dominijanni e Guarascio a carico dei soli Scopelliti e Tallini si esprimerà nelle prossime ore l’ufficio Gip-Gup del Tribunale, dove già sarebbero arrivate memorie di opposizione. Nessuna discrezionalità del gip, invece, sulla richiesta di rinvio a giudizio dei tre accusati di abuso d'ufficio in concorso: resta solo da fissare l’udienza preliminare. L'inchiesta è quella sulla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente generale del dipartimento regionale “Controlli”. Secondo la tesi sostenuta nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, Scopelliti, definito «amico personale della famiglia Sarlo», la Stasi ritenuta «concorrente morale» del governatore e l’assessore Tallini avrebbero attestato «falsamente che nessuno dei candidati, dirigenti interni alla Regione, possedesse una “esperienza sufficiente in proporzione alla complessità” dell’incarico». Ieri, intanto, ha rotto il silenzio l’assessore Tallini che si è detto «perfettamente sereno» e «certo che un giudice terzo dissolverà ogni dubbio sulla correttezza e legittimità del procedimento amministrativo».

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