Venerdì, 21 Settembre 2018
'NDRANGHETA AL NORD

Chiesti 9 anni per
consigliere Morelli
e 6 per Giglio

consigliere regionale morelli, Calabria, Archivio
giustizia

Il pm di Milano, Paolo Storari, ha chiesto una condanna a 9 anni di reclusione per il consigliere regionale calabrese Franco Morelli, nell'ambito del processo con al centro la cosca della 'ndrangheta dei Valle-Lampada e sulla cosiddetta 'zona grigià della mafia calabrese. L'accusa ha anche chiesto la condanna a 6 anni di carcere per il magistrato (poi sospeso dal Csm) Vincenzo Giuseppe Giglio, accusato tra l'altro di aver favorito le attività della cosca. Chiesti anche 15 anni per il presunto boss Giulio Lampada e altre 9 condanne.

Sia il consigliere Morelli che il giudice Giglio, all'epoca presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, erano stati arrestati nel novembre 2011 nell'operazione della Dda di Milano - guidata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini - contro la cosca dei Valle-Lampada infiltrata in Lombardia grazie anche agli 'appoggi' della cosiddetta 'zona grigia'. In uno dei 'filoni' dell'inchiesta, tra l'altro, era finito in carcere in seguito anche l'allora gip del tribunale di Palmi (Reggio Calabria), Giancarlo Giusti, condannato poi a 4 anni di reclusione lo scorso settembre con l'accusa di corruzione aggravata dalla finalità mafiosa, perché sarebbe stato corrotto dalla cosca dei Lampada con escort e soggiorni di lusso. Il pm Storari, davanti ai giudici dell'ottava sezione penale (presidente del collegio Luisa Ponti), ha chiesto anche altre 9 condanne (tra i 10 e i 4 anni di reclusione) per gli altri imputati, tra cui 4 ex militari della Gdf che, secondo l'accusa, sarebbero stati pagati dalla cosca per non effettuare controlli sulle macchinette slot machine e videopoker gestite da Giulio Lampada e sparse per diversi bar di Milano. Il consigliere regionale del Pdl Morelli è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, mentre il giudice Giglio risponde di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento aggravato dalla presunta agevolazione dell'attività del clan (a processo c'é anche suo cugino, il medico Vincenzo Giglio, per cui il pm ha chiesto 8 anni). Per Morelli, come per altri imputati, il pm ha anche chiesto 3 anni di libertà vigilata, oltre a una richiesta di confisca degli immobili sequestrati e riconducibili ai presunti esponenti della 'ndrangheta. Secondo l'accusa, il magistrato Giglio si sarebbe rivolto al politico Morelli per far ottenere a sua moglie, Alessandra Sarlo, la nomina a commissario dell'Asl di Vibo Valentia. A sua volta poi Morelli avrebbe chiesto e ottenuto, secondo il pm, notizie riservate sulle indagini da Giglio. Tutti e due, stando alle indagini, sarebbero stati in rapporti con il presunto boss Giulio Lampada. (ANSA)

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X