Sabato, 22 Settembre 2018
GUARDIA COSTIERA

Sequestrate tonnellate di pesce a rischio

filiera della pesca, Calabria, Archivio

Passata al setaccio l’intera filiera della pesca. I controlli dei militari delle Capitanerie di Porto della Calabria hanno riguardato pescherecci, rivenditori grossisti, mercati ittici, stabilimenti di grande distribuzione, ristoranti, pescherie ed ambulanti.
Da Reggio a Corigliano, da Vibo a Roccella, Gioia Tauro e Crotone il monitoraggio ha puntato i principali porti calabresi, ma anche i centri di smistamento del pescato con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire un regime di leale concorrenza tra imprenditori e commercianti.
Nome in codice “Mekong”, il blitz della Direzione marittima della Calabria si è protratto per tutto il mese di dicembre, periodo  nel quale truffe e raggiri ai consumatori si moltiplicano in visita delle festività natalizie e di fine anno quando si è abbagliati dalla possibilità di cucinare specie pregiate acquistandole a prezzi modici.
Il bilancio dell’attività di polizia marittima ha conteggiato numeri significativi: 48 verbali di illeciti amministrativi per un importo complessivo di 72 mila euro; 13 comunicazioni di notizie di reato per cattive condizioni igienico-sanitarie, frodi in commercio, pesca di prodotti sottomisura; 18 sequestri per un totale di circa 1100 chilogrammi di prodotti ittici (650 Kg per cattivo stato di conservazione, 137 Kg per novellame; 313 Kg per mancata documentazione di tracciabilità); 6 attrezzature da pesca sequestrate, tutte reti per effettuare pesca clandestina:

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X